DRIVE IN – Al Cinema in auto. QUALI CITTÀ SI STANNO MUOVENDO. Il Moviement Village risponde alla CRISI del settore cinematografico

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Le norme anti-contagio da covid-19 hanno provocato la chiusura di cinema e teatri, con l’annullamento di interi tour teatrali, della stagione estiva di concerti e di tanto altro ancora. Una filiera in ginocchio con più di 300 mila lavoratori stimati in disoccupazione e perdite per decine di milioni di euro ogni settimana.

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Foto LaPresse

Queste le parole di Paolo Del Broccoamministratore delegato di Rai Cinema, riguardo l’importanza dello sfruttamento dei film in sala piuttosto che al loro unico consumo domestico:

“L’importanza dello sfruttamento dei film in sala non è solo legata alla normativa e all’economia. Le funzioni culturali e sociali di un film sono e rimangono connesse alla sala, sarebbe imprudente pensare a lungo termine al solo consumo domestico. E’ una questione di libertà espressiva e linguaggio narrativo legato alla nostra tenuta identitaria, in un contesto dove i contenuti sono ideati e proposti da aziende globali guidate da interessi sovranazionali.

Qualcosa cambierà per sempre dopo questa esperienza collettiva. Anche al cinema spetta un ruolo estremamente delicato: dare un senso condiviso a quanto è successo, partecipando alla ricostruzione, come nel dopoguerra, dei valori fondanti e dei significati di riferimento per la nostra società, soddisfacendo le esigenze sociali e culturali dei cittadini. Un compito non semplice ma che il cinema ha già svolto nel corso della sua storia, dimostrando sempre di essere all’altezza del proprio ruolo.”

Il progetto Moviement Village, tenta di rispondere alla grave crisi del settore cinematografico, sostenendo la filiera sin dall’anno scorso. L’obiettivo è quello di attivare una rete di sale che possa portare un ritorno al consumo di contenuti sul grande schermo, consentendo così di mantenere vivo il rapporto con il pubblico

Il progetto nazionale punta ad aprire cinema all’aperto e Drive In per tutto il territorio nazionale, garantendo il pieno rispetto dei protocolli dell’emergenza sanitaria che verranno emanati dalle autorità competenti. Esercenti, distributori e produttori stanno lavorando per riaprire le sale prima possibile, in modo sicuro, auspicabilmente quest’estate.

Questi i propositi dei soci di Moviement:

“Stiamo lavorando ogni giorno, insieme alle Istituzioni, per poter riaprire i cinema prima possibile, in modo sicuro, auspicabilmente nell’estate 2020. La difficile situazione sanitaria nella quale siamo immersi ha provocato la chiusura di oltre 4000 schermi e la sospensione dal lavoro di oltre 6mila addetti diretti, oltre a imporre forti limitazioni nella quotidianità’ di ognuno e un difficile ripensamento delle pratiche culturali e sociali”. 

Il Grande ritorno del Drive In americano. Come sarà?

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Sotto le stelle, davanti a un maxischermo, nell’intimità (o distanziamento sociale?) della propria auto. Gli spettacoli in modalità drive-in sembrano mettere d’accordo sicurezza e voglia di ripartenza. 

I drive-in hanno avuto in America il loro momento di gloria tra la fine degli anni ’50 e gli inizi degli anni ’60. Nella famosa serie di Happy Days c’era il drive di Arnold’s, mentre sul grande schermo come dimenticare la scena del musical Grease con Danny e Sandy seduti in macchina a vedere un film o il celebre ‘Mels Drive In’ in American Graffiti.

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L’idea che partirebbe da giugno «prevede la proiezione di film in prima visione, scelti tra i 100 titoli che non sono usciti nelle sale dallo scorso marzo». Per le location, si pensa di utilizzare parcheggi e aree dismesse.

Parcheggi ben organizzati

Se poteva apparire come una moda degli anni ’60, oggi possiamo dire che i pochi Drive-In italiani riscuoteranno un successo ancora maggiore alla riapertura quando saranno l’unico luogo dove poter vedere un film in pubblico. Il più recente e realizzato con le soluzioni più moderne è quello di Milano nel quartiere della Bovisa, inaugurato l’anno scorso. Su una superficie di 8000 mq, poco più di quella di un campo di calcio regolamentare, trovano posto da 50 a 200 auto: il distanziamento è assicurato anche per le vetture, dato che viene garantito dello spazio attorno al parcheggio perché si possa uscire e lasciare il Drive-In in qualsiasi momento.

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Un megaschermo HD

Nei Drive-In vengono scelti spesso schermi ad alta definizione con sistema a cristalli liquidi e   alta luminosità così da permettere più spettacoli durante una sola serata. In questo modo anche le famiglie con bambini possono accedere al Drive In senza fare troppo tardi. Il display, che viene assemblato montando una serie di minischermi di 50 cm di lato, resiste anche a una pioggia moderata.

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Un sistema audio d’eccezione

Ai tempi di Ricky Cunningham e Happy Days le auto parcheggiavano di fianco a colonnine dotate di un piccolo altoparlante da cui si potevano ascoltare musiche e dialoghi dei film. Ora all’ingresso viene lasciato un piccolo speaker che funziona con il bluetooth da lasciare sul cruscotto: l’antenna gestita dalla regia (che ha una portata di ben 2 km) ha tre vie d’uscita che permettono di ascoltare il film in italiano, inglese ed eventualmente in una terza lingua in cui è stato girato.

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Si prenota online (anche i popcorn)

Sul sito c’è un’interfaccia web che gestisce le prenotazioni (e il pagamento anticipato del ticket). Prenotare sarà decisamente consigliato. Il prezzo potrebbe oscillare dai 7 ai 20 euro per auto in ingresso, indipendentemente dal numero degli spettatori che salgono. Con la stessa interfaccia web si possono anche ordinare bibite e popcorn che un cameriere porterà in pochi istanti.

Sono state aggiunte alcune misure di sicurezza per confrontarsi con le procedure antivirus: è stato previsto un bagno per ogni fila di auto dotati di dispenser per i saponi disinfettanti, oltre alla distribuzione di dispositivi di sanificazione.

Quanti Drive-In in Italia?

I Drive-In aperti oggi in Italia non sono più di una manciata. C’è molto fermento attorno al tema e appare alquanto probabile che la prossima estate ne possano aprire anche molti altri sul territorio italiano. Qui un elenco dei comuni che hanno mosso i primi passi:

  • Brindisi – primo passo verso il drive-in.
  • Bologna – il cinema all’aperto diventa drive-in.
  • Lamezia Terme – iniziativa per realizzare un cinema e degli spettacoli “Drive-in”. Si pensa come location ideale al cortile “Francesco Bevilacqua” dell’edificio scolastico “Maggiore Perri”.
  • Messina – possibile allestimento di un cinema all’aperto all’interno dei parcheggi del plesso sportivo universitario. Una specie di Drive-in, per fruire non solo dei film ma anche della ristorazione.
  • Milano – il Milano Drive-In, nato lo scorso anno nell’ex Triennale Bovisa, con una platea auto dai 50 ai 200 posti, tecnologia video all’avanguardia (il sistema LedWall garantisce qualità d’immagini in ogni condizione di luce) e distanza di sicurezza assicurata.
  • Napoli – progetto di allestire il primo drive in-theather nel parcheggio dell’Arena Flegrea.
  • Roma – tra i primi cinema pronti a partire c’è l’Avorio del Pigneto (che sta individuando una sede vicina ma all’aperto) e una sorta di “multisala in auto” che si andrà ad aprire alla Fiera di Roma: qui i Cine-drive saranno 4, trasmettendo film di generi diversi in altrettante aree. Nel mirino pure Cine-drive a San Lorenzo e Ponte Milvio per coinvolgere il pubblico più giovane, ma a Caracalla (con una cornice spettacolare a far da sfondo), al Laghetto dell’Eur (che offre spazi invidiabili) e nelle piazze di Ostia.
  • Perugia – è in corso un progetto per un arena e un “drive in”.
  • Pontinia (LT) – lancia il “Tower Drive In”: film all’aperto e camerieri sui roller in pieno stile anni ’50.
  • Pozzuoli (NA) – possibile riapertura del Drive In, in uno dei migliori cinema all’aperto della provincia di Napoli, con circa 120 posti auto e con proiettori di ultima generazione.
  • Rimini – Stefano Benaglia, presidente dell’associazione Quartiere 5, suggerisce all’amministrazione e all’ente Rimini Fiera di valutare la trasformazione dei parcheggi e di alcuni padiglioni in un grande cinema all’aperto, stile Drive In all’americana.
  • Torino – riparte d’estate con il cinema all’aperto, in progetto 5 arene nei parchi. Progetto per il grande ritorno del Drive in al parcheggio del Lingotto, con una capienza di 150-200 auto alla volta.
  • Viareggio – progetto per un ‘Drive In’ in fase avanzata che potrebbe concretizzarsi verso la fine di giugno.
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